Monitoraggio Energetico OBBLIGATORIO dal 2018: ti spiego cos’è e perchè è anche utile.

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Sei tra le imprese che hanno fatto la diagnosi energetica obbligatoria nel 2015?

Allora sei sulla buona strada…

 Nella Diagnosi Energetica che hai fatto  sono stati RICOSTRUITI i tuoi centri di costo sulla base di:

  • un censimento di tutti i macchinari
  • ore di utilizzo
  • coefficienti correttivi (senza entrare nel tecnico, sappi che tengono conto del fatto che non tute le macchine lavorano insieme, che non consumano esattamente quello che c’è scritto nei dati tecnici etc.)
  • consumi di stabilimento (cioè quelli che vengono fatturati nelle bollette di energia elettrica e gas)

Ecco ad esempio in quali reparti sono divisi i consumi di energia elettrica in un’azienda che si occupa di stampaggio della plastica in Provincia di Vicenza:

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PRO: Nessun costo di strumentazione…

CONTRO: Assenza di dati certi e di informazioni puntuali!

Come fa questa azienda a sapere quale linea di stampaggio è più efficiente?

Quanto può risparmiare cambiando impianto di raffreddamento?

I compressori si accendono quando dovrebbero? 

Continua a leggere per scoprire cosa si può fare dopo la prima diagnosi.

…ma la diagnosi era solo il PRIMO PASSO!

La STIMA dei consumi in effetti era consentita solo per la PRIMA diagnosi, come puoi leggere in questo estratto dei chiarimenti forniti dal Ministero dello Sviluppo Economico:

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Per le diagnosi successive i consumi devono essere MISURATI a mezzo di “contatori dedicati”: ciò significa che DEVI dotarti di un sistema di monitoraggio permanente dei consumi dei singoli reparti.

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Un po’ di chiarezza

Scommetto che sei stato già contattato da diversi fornitori che ti vogliono vendere gli strumenti. Ecco le domande che normalmente si fanno gli imprenditori:

1- COSA devo monitorare? 

Ancora non ci sono delle linee guida ufficiali (ma usciranno a breve!). Energika partecipa ai tavoli tecnici in cui si decide cosa dovrà essere monitorato, posso dirti che indicativamente almeno il 40% dei consumi dovrà essere sottoposto a misura.

La scelta di quali reparti monitorare non è banale: contattaci subito per farti consigliare!

2- COME devo farlo?

Un sistema di monitoraggio è costituito da:

Una serie di misuratori distribuiti sulle zone di impianto che vuoi misurare. Possono essere contatori di energia elettrica o gas come quelli che servono per determinare gli importi delle tue bollette, con la differenza che sono dedicati ad una singola macchina o linea.

Un portale che raccoglie tutti i dati di misura in tempo REALE, li memorizza, li confronta, ti permette di consultarli e ti avverte con degli allarmi quando qualcosa non va.

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2 – QUANTO COSTA monitorare i consumi?

Ovviamente dipende molto da QUANTI punti di misura hai, da COSA devi misurare e dal livello di PRECISIONE che vuoi.

In generale posso dirti che un contatore di energia elettrica costa poche centinaia di euro, mentre un contatore di gas o energia costa solitamente dai 1.000 € in su.

3 – Cosa succede se NON lo faccio?profession-1925656_1280

Quando presenti la seconda diagnosi incorri in una “non conformità” che ti fa rischiare una SANZIONE dai 2.000 a 20.000 €.

4- Ho capito che sono obbligato, ma è UTILE?

L’obiettivo di chi ha fatto la norma, che tu ci creda o no, non è portare soldi alla “lobby dei fornitori di strumenti” ma ottenere dei dati AFFIDABILI che permettano di:

  •  Individuare gli sprechi. Magari ti accorgi che la domenica, anche se la produzione è ferma, alcune macchine rimangono accese e che basta una migliore gestione per risparmiare migliaia di euro!
  • Confrontare i consumi di diversi macchinari/linee di produzione/stabilimenti. A volte le inefficienze sono nascoste!

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  • Definire i consumi (e quindi i costi) energetici per unità di prodotto e valutare come questi cambiano nel tempo. Sai se i tuoi consumi sono maggiori o minori della media del tuo settore?
  • Avere un archivio dettagliato di dati storici a disposizione per valutare la sostituzione di un macchinario o l’efficientamento di una linea.
  • Permettere l’accesso a tipologie di incentivi come i Certificati Bianchi (emessi a fronte di un risparmio energetico).
  • Accorgersi per tempo se sono necessari interventi di manutenzione o si verificano malfunzionamenti. Alcuni sistemi, prima di danneggiarsi del tutto, mostrano un consumo anomalo.

Nessuno ti vieta inoltre di monitorare anche altri parametri oltre i consumi (es. h di fermo macchina, kg o metri di prodotto, etc.) per ottenere il massimo profitto dal tuo sistema di monitoraggio.

Quindi non si tratta semplicemente di “evitare una multa” ma può essere l’occasione per aumentare davvero il controllo e l’efficienza della tua azienda!

Conclusioni

Come saprai la diagnosi va ripetuta ogni 4 anni quindi entro dicembre 2019 dovrai fare una nuova diagnosi energetica riferita ai consumi del 2018.

…Questo significa che, per avere un anno completo di misure, gli strumenti vanno installati entro dicembre 2017!

Non perdere altro tempo e contattaci!

P.S. Ti ricordo CHI sono le imprese obbligate

Dal 2015 ci sono due categorie di imprese obbligate a fare una diagnosi energetica almeno ogni 4 anni: le aziende iscritte all’elenco energivori e le grandi imprese.

In questa tabella ti ho messo i requisiti da verificare per sapere se appartieni a una (o a entrambe) le categorie.

Se hai dei dubbi contattaci!

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Per saperne di più sulle imprese energivore leggi questo articolo: AGEVOLAZIONI per le imprese energivore da prendere AL VOLO: cosa sono e come ottenerle.

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