Price cap: l’UE adotta una roadmap comune

Ott 28, 2022

Una buona notizia.
La scorsa settimana i capi di Stato e di governo dell’Unione Europea hanno raggiunto a Bruxelles un accordo in materia di energia.
In particolare i leader invitano la Commissione e il Consiglio a presentare “urgentemente decisioni concrete” per limitare “immediatamente” i rialzi “eccessivi” dei prezzi del gas.

Quello raggiunto dai leader dell’Unione europea è uno schema di accordo che potrebbe modificare i modi in cui il prezzo del gas incide sulle tariffe elettriche. Nello specifico si tratta di creare una piattaforma che riguardi l’acquisizione congiunta di gas, in merito alla quale è prevista una soglia obbligatoria del 15%, che, quindi, verrà compreso nella domanda aggregata europea, di incentivare la diffusione delle rinnovabili, e creare un price cap al gas utilizzato per la formazione di elettricità.

È stata poi ventilata (per la prima volta apertamente) l’ipotesi di introdurre un nuovo SURE.

Si tratta di uno strumento europeo di sostegno temporaneo per attenuare i rischi di disoccupazione in un periodo di emergenza. La Commissione, raccolte garanzie dagli Stati membri, emetterebbe obbligazioni e girerebbe poi i fondi così raccolti ai Paesi: le capitali potrebbero in questo modo evitare di indebitarsi a tassi elevati con istituzioni terze.

Tutte queste misure avranno ripercussioni positive sulle bollette.
Tra pochi giorni, infatti, l’Arera (l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) rivedrà i parametri di calcolo per le bollette del gas: dal mese prossimo le tariffe presumibilmente scenderanno, visto anche il calo delle ultime settimane nel prezzo del gas. Una svolta legata anche alle revisioni a cadenza mensile (e non più trimestrale) dei prezzi.
Per quel che riguarda l’elettricità gli effetti dovrebbero iniziare a vedersi dal primo gennaio, quando sarà la volta dell’aggiornamento delle tariffe dell’energia elettrica, che continueranno ad essere adeguate su base trimestrale. Secondo quanto calcolato da Nomisma Energia, con il nuovo anno non dovrebbero esserci più aumenti e “probabilmente ci sarà un calo dell’ordine del 15-20%”

Tutto positivo?
Non proprio, perché ad oggi circa il 65% degli utenti è sul mercato libero. Nel loro caso l’aumento o la diminuzione delle bollette dipendono dai contratti stipulati con gli operatori. Per quelli a contratto fisso, la tariffa dipenderà dalla data di stipula. Per chi, invece, ha contratti indicizzati ad una serie di listini (dal Psv italiano al Ttf olandese) il costo dovrebbe calmierarsi mensilmente.

Bisogna inoltre stare attenti e tenere sempre monitorato il mercato, in quanto i prezzi al momento in ribasso dipendono, complice anche il clima particolarmente mite di questo ottobre, anche da un calo della domanda, specialmente di gas, rispetto a quella abituale in questo periodo dell’anno. Questo significa che, andando verso l’inverno, potremmo comunque assistere a un rialzo delle tariffe a causa dell’aumento della domanda di gas ed elettricità.

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