Impianto FV e accise in bolletta? Forse qualcosa non va!

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Nell’ambito di una pratica per un nuovo cliente con un impianto fotovoltaico (FV) siamo venuti a conoscenza di un fatto molto GRAVE: è la storia di Stefano, un imprenditore in Provincia di Chieti.

Stefano si è trovato a pagare il DOPPIO delle accise rispetto al dovuto.

L’accisa è un’imposta applicata sulla produzione o sul consumo di alcuni prodotti, tra cui l’energia elettrica. Solitamente il fornitore di energia elettrica si configura come sostituto d’imposta per il cliente finale. Ciò significa che le accise per il consumo, che l’azienda paga in fattura, vengono versate all’Erario da parte del fornitore.

Cosa cambia quando installi un impianto fotovoltaico?

Se produci energia elettrica con un impianto a fonte rinnovabile e la autoconsumi (ovvero la utilizzi all’interno della tua azienda senza immetterla in rete) NON DEVI PAGARE LE ACCISE.

Nel caso di  impianto fotovoltaico di potenza  maggiore a 20 kW hai però alcuni OBBLIGHI:

  1. Presentare preventivamente una richiesta di costituzione di officina di produzione di energia elettrica all’ufficio dell’Agenzia delle Dogane del territorio competente ed ottenere la licenza di esercizio per officina di produzione.
  2. Compilare il registro di produzione, annotando periodicamente la lettura dei contatori
  3. Presentare la Dichiarazione annuale di consumo sul sito dell’agenzia delle Dogane
  4. Comunicare all’Agenzia delle Dogane eventuali variazioni dell’impianto

In questo caso puoi inoltre decidere di pagare direttamente le accise sull’energia elettrica che continui ad acquistare. In questo modo:

  • spariscono le imposte dalla bolletta
  • paghi mensilmente una quota di acconto tramite il modello F24 (il documento con cui si pagano la maggior parte di imposte e contributi)
  • l’anno successivo paghi un conguaglio a seguito della Dichiarazione dei Consumi (un documento che se hai un impianto fotovoltaico DEVI presentare alle Dogane entro il 31 marzo di ogni anno, usando un apposito portale)

dogane

Cosa è successo al nostro cliente

L’azienda di Stefano pagava regolarmente le accise ogni mese con F24. Il problema è che continuava a pagarle anche nella bolletta di energia elettrica! Come vedi dall’immagine seguente le imposte ammontavano a oltre 3.000€/mese:

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Dal momento che non veniva effettuata una VERIFICA delle fatture questa situazione è andata avanti per 5 ANNI prima di essere scoperta, per un totale di circa 100.000 € di accise pagate in più.

Come evitare di pagare il DOPPIO delle accise

Bisogna SEMPRE comunicare al proprio fornitore l’avvenuto riconoscimento di un’officina elettrica ed il metodo di pagamento delle accise, in modo che non le applichi più in fattura.

La cosa importante è che la normativa dà la possibilità di richiedere la RESTITUZIONE delle accise pagate indebitamente, ma per un periodo che va indietro al massimo di 2 ANNI. Quindi potresti essere ancora in tempo! Per questo è fondamentale verificare subito la correttezza delle proprie fatture con l’aiuto di un consulente esperto.

Hai un impianto FV e ti serve assistenza per inviare la Dichiarazione di Consumo?

Se vuoi sapere come gestire al meglio il tuo impianto e controllare che non ci siano importi non dovuti nella tua bolletta CONTATTACI SUBITO!

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