ENERGIKA S.r.l.
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domenica, 5 febbraio 2012
Efficienza energetica
AUDIT ENERGETICO PER L’INCREMENTO DELL’ EFFICIENZA ENERGETICA NEGLI USI FINALI
PREMESSA
Il servizio di audit energetico nasce dalla pluriennale esperienza della sezione tecnico-impiantistica di ENERGIKA, nel settore del risparmio energetico. Tale attività è rivolta a tutti i consumatori, grandi e piccoli, che vogliono ottimizzare il flusso energetico in modo da minimizzare il consumo di energia parità di prodotto reso.
Attraverso sopralluoghi presso l’unita produttiva e l’attento esame della gestione e dell’utilizzo dell’energia, è possibile definire strategie di intervento adatte alle specifiche esigenze e volte al raggiungimento di elevati standard di efficienza e risparmio energetico. Tali strategie possono essere di carattere gestionale, (BAT) come semplici modifiche impiantistiche o di processo, riguardare singoli macchinari oppure intere linee di produzione e reparti.
Gli eventuali interventi tecnici consigliati sono presentati con i relativi tempi di rientro degli investimenti.
Attraverso sopralluoghi presso l’unita produttiva e l’attento esame della gestione e dell’utilizzo dell’energia, è possibile definire strategie di intervento adatte alle specifiche esigenze e volte al raggiungimento di elevati standard di efficienza e risparmio energetico. Tali strategie possono essere di carattere gestionale, (BAT) come semplici modifiche impiantistiche o di processo, riguardare singoli macchinari oppure intere linee di produzione e reparti.
Gli eventuali interventi tecnici consigliati sono presentati con i relativi tempi di rientro degli investimenti.
Gli strumenti di ENERGIKA:
1. Analisi dei consumi degli utilizzatori
Il sopraluogo viene effettuato dai tecnici specializzati nel quale viene verificata la possibilità di effettuare interventi di risparmio energetico.
In questa fase sono presi in considerazione tutti i dati di targa e i dati di consumo degli utilizzatori di potenza.
L’analisi strumentale sugli utilizzatori è effettuata con sofisticate apparecchiature di analisi dell’energia che permettono la verifica dei seguenti parametri principali:
• Potenza istantanea assorbita (KW)
• Corrente istantanea assorbita (A)
• Tensione istantanea (V)
• Fattore di potenza istantaneo (cosφ)
• Energia reattiva richiesta dall’utilizzatore (KVAR)
• Distorsione armonica (in funzione dei casi)
• Temperatura (°C)
A richiesta è possibile anche la realizzazione di campagne di misura per tempi prolungati e personalizzati per la verifica dell’andamento quantitativo e qualitativo dei prelievi di singoli utilizzatori. Tale analisi permette il rilievo di tutte le grandezze elettriche caratteristiche della fornitura.
In questa fase sono presi in considerazione tutti i dati di targa e i dati di consumo degli utilizzatori di potenza.
L’analisi strumentale sugli utilizzatori è effettuata con sofisticate apparecchiature di analisi dell’energia che permettono la verifica dei seguenti parametri principali:
• Potenza istantanea assorbita (KW)
• Corrente istantanea assorbita (A)
• Tensione istantanea (V)
• Fattore di potenza istantaneo (cosφ)
• Energia reattiva richiesta dall’utilizzatore (KVAR)
• Distorsione armonica (in funzione dei casi)
• Temperatura (°C)
A richiesta è possibile anche la realizzazione di campagne di misura per tempi prolungati e personalizzati per la verifica dell’andamento quantitativo e qualitativo dei prelievi di singoli utilizzatori. Tale analisi permette il rilievo di tutte le grandezze elettriche caratteristiche della fornitura.
2. Analisi dei centri di costo
Viene calcolata l’incidenza delle diverse aree di consumo o di singoli macchinari sul totale. Questa analisi consente di realizzare una “fotografia istantanea” delle performance degli impianti, estensibile su base mensile o annua. Si evidenziano in questo modo le macchine e le aree maggiormente energivore.
3. Analisi degli impianti di trasformazione MT-BT
Si effettua la verifica delle CABINE DI TRASFORMAZIONE MT/BT aziendali ed in particolare supervisione dello stato generale della cabina, delle apparecchiature di trasformazione, dei dispositivi di comando e protezione, volta a rilevare eventuali condizioni di funzionamento anomale o pericolose.
In questa fase è analizzato il rendimento del complesso di trasformazione MT/BT, controllandone il corretto dimensionamento in funzione dei reali consumi aziendali. E’ inoltre considerata la possibilità di fare lavorare le apparecchiature di Media Tensione al rendimento massimo, riducendo il più possibile gli auto consumi e le perdite di trasformazione.
Sono esaminati anche i sistemi di raffreddamento dei trasformatori, al fine di evidenziare eventuali funzionamenti con sovratemperature pericolose di questi componenti; tali analisi sono sostenute da rilievi termometrici effettuati durante il sopralluogo.
4. Analisi del sistema di distribuzione energia elettrica
Si effettua la verifica visiva sul sistema di distribuzione principale con particolare attenzione al tipo di distribuzione e allo schema a blocchi generale, comprensiva di analisi dei punti di controllo e delle protezione principali.
L’ analisi del rendimento della distribuzione è volta ad evidenziare situazioni in cui la distribuzione è caratterizzata da condizioni impiantistiche con rilevanti perdite dovute a sottodimensionamenti o a configurazioni non ottimali.
L’ analisi del rendimento della distribuzione è volta ad evidenziare situazioni in cui la distribuzione è caratterizzata da condizioni impiantistiche con rilevanti perdite dovute a sottodimensionamenti o a configurazioni non ottimali.
5. Analisi impianti di monitoraggio
Si effettua la verifica degli impianti esistenti di analisi dei consumi. Analisi volta ad appurare, nel caso di strumentazioni di controllo esistenti presso la fornitura, lo stato di funzionamento e la possibilità di sviluppo di una rete di monitoraggio.
Si redigono considerazioni sulla necessità d’installazione di dispositivi di monitoraggio dei consumi energetici per la verifica della qualità dell’energia e per la realizzazione di centri di costo o studi sull’andamento degli assorbimenti per eventuali interventi di ottimizzazione dei prelievi.
Viene effettuata un’analisi preliminare sulla possibilità di installazione di impianti di gestione delle potenze massime prelevate in funzione del tempo, volti alla limitazione dei prelievi massimi e al controllo dei prelievi incontrollati di potenza.
6. Analisi impianti di rifasamento
Viene rilevato, dove presente, l’impianto di rifasamento esistente con verifica strumentale dell’energia reattiva fornita agli utilizzatori e stima del rendimento di ciascuna unità di rifasamento. In questa fase sono eseguite anche valutazioni tecniche sulle modalità di installazione utilizzate, sullo stato dei vari componenti e sul rispetto della normativa vigente per quanto concerne l’installazione e il dimensionamento termico delle apparecchiature. Si accerta il corretto dimensionamento del rifasamento in base alle reali necessità impiantistiche, con resoconto sull’effettivo contributo all’incremento dell’efficienza energetica. Viene eseguita un’ analisi sulla possibilità di realizzare, ampliare, o migliorare l’impianto di rifasamento, valutando i fabbisogni di energia reattiva dei singoli utilizzatori, in funzione di fattori quali:
• incidenza energetica;
• potenza attiva e reattiva assorbita;
• consumo di energia reattiva;
• ore di utilizzo nell’arco della giornata;
• distanza dal punto di rifasamento principale;
• tensione di alimentazione;
• compatibilità elettrica all’installazione.
Si considera inoltre la possibilità di installazione di rifasamenti centralizzati per aree con numerosi utilizzatori o a supporto del rifasamento distribuito, al fine di eliminare eventuali penali addebitate dall’ente distributore per basso fattore di potenza.
Oltre a ridurre le dispersioni per effetto Joule sulla distribuzione, il rifasamento distribuito o misto viene valutato in quanto permette, riducendo la caduta di tensione sulle linee, il funzionamento dell’utilizzatore finale ad una tensione più prossima a quella nominale aumentandone di conseguenza il rendimento. Al fine di rendere ancora più evidente l’effetto del rifasamento, per ogni intervento proposto viene calcolato il fattore di potenza terminale che si raggiungerà su ogni utilizzatore e la relativa riduzione di corrente assorbita, proporzionale in modo quadratico alla riduzione della corrente recuperata.
7. Analisi impianti per funzionamento con Inverter o Softstarter
Questa fase prevede l’analisi della possibilità di utilizzo di componenti quali Inverter e Softstarter per poter ottenere risparmi energetici ottimizzando il consumo dei motori degli utilizzatori o limitandone gli spunti e i picchi di prelievo.
Questi dispositivi in apparenza simili, sono in realtà profondamente diversi e dedicati a funzioni differenti, seppur entrambi legati al funzionamento del motore asincrono. Il softstarter (o avviatore elettronico dolce) è un dispositivo utilizzabile esclusivamente nella gestione della fase di avviamento. L’inverter (convertitore di frequenza) invece è un dispositivo più completo che serve non solo e non tanto per l’avviamento, ma soprattutto per il funzionamento del motore. La differenza fondamentale tra le due tecnologie consiste nel fatto che il softstarter è un parzializzatore di tensione, mentre l’inverter è un variatore di frequenza.
Il softstarter permette di avere avviamenti (ma anche arresti) dolci e graduali con una limitazione della corrente di avviamento.
L’inverter invece attraverso la variazioni di frequenza di rete varia la coppia motrice del motore; l’effetto che quindi si ottiene è quello di una coppia motrice costantemente alta al variare della velocità. Tuttavia in entrambi i casi occorre un’attenta valutazione sull’utilizzo di queste tecnologie in funzione delle esigenze dell’utilizzatore e delle priorità di produzione. Un utilizzo incontrollato di queste tecnologie, senza quindi uno studio di fattibilità tecnico ed economico preventivo, porterebbe a consumi e a situazioni tecniche e di produzione anche disastrose.
8. Analisi motori ad alta efficienza
Si effettua l’analisi degli eventuali motori ad alta efficienza presenti in azienda e si propongono soluzioni di introduzione di tale tecnologia in sostituzione degli specifici motori tradizionali utilizzati, sia nel caso di rottura degli stessi, sia in sostituzione degli esistenti funzionanti. Anche in questo caso viene calcolata l’energia risparmiata e il tempo di rientro dell’investimento.
I motori elettrici ad alta efficienza consentono infatti di ottenere una riduzione della potenza elettrica
impiegata a parità di potenza di targa, ed una minore variazione del rendimento al variare del carico del motore inteso come rapporto fra potenza erogata e potenza di targa.
9. Analisi impianti di illuminazione
Si effettua la verifica dell’impianto di illuminazione con relativa misura sull’assorbimento e con esame impiantistico sulla possibilità di intervenire con dispositivi di risparmio energetico.Grazie all’analisi fornita al punto 1.2., è nota l’incidenza del consumo dell’illuminazione rispetto ai consumi totali. E’ possibile calcolare la convenienza e i tempi di rientro di investimenti che prevedono la sostituzione dei corpi illuminanti attualmente installati con altri più efficienti, con tempi di vita superiori e costi di manutenzione praticamente nulli.
In alternativa, se ritenute convenienti e compatibili con il tipo di lampade installate e con la morfologia dell’impianto, si avanzano proposte per l’installazione di dispositivi per la regolazione e stabilizzazione della tensione di alimentazione delle lampade. In questo modo non solo vi è un risparmio energetico, ma aumenta anche la vita di ogni singola lampada, incidendo quindi notevolmente anche sulle spese di manutenzione dell’impianto.
Tali dispositivi sono in grado, oltre che di regolare la tensione di alimentazione con valori programmati per ciascuna ora del giorno, anche di gestire autonomamente i valori di tensione di alimentazione in funzione della luminosità variabile degli ambienti, raggiungendo quindi benefici ancora più rilevanti in quelle aree dove l’apporto gratuito dell’illuminazione naturale può essere sfruttato.
10. Analisi impianti di cogenerazione o trigenerazione
Si effettua l’analisi di eventuali impianti esistenti e, se i fabbisogni di energia elettrica e termica rispondono a determinati requisiti, si realizzano approfondimenti per la realizzazione di progetti di cogenerazione con studi di fattibilità e di calcolo del tempo di payback, in considerazione degli incentivi e delle normative attualmente vigenti in materia.
La produzione combinata di energia elettrica e termica consente, in alcuni casi, di sfruttare in maniera ottimale il potenziale energetico contenuto nei combustibili, permettendo di conseguire significativi risparmi energetici.
11. Analisi impianti fotovoltaici
12. Analisi per le attività soggetta a defiscalizzazione in base al D.Lgs 504 del 1995
Si effettua, attraverso rilievo tecnico, la valutazione dei presupposti di ottenimento di defiscalizzazione sulle imposte per l’energia utilizzata come materia prima nei processi produttivi. In una serie di attività produttive, in cui si utilizza energia elettrica per processi di fonderia dei metalli o processi di lavorazione elettrogalvanica, il prezzo unitario dell’energia elettrica può essere ridotto evitando il pagamento di alcune componenti. In questa fase, in base ai rilievi eseguiti, vengono quantificati gli importi che si otterrebbero qualora esistessero realmente i requisiti in funzione dell’energia impiegata nei processi esentabili. Successivamente e dietro interesse del cliente si possono proporre le attività per redigere le pratiche di richiesta da presentare agli Uffici Tecnici di Finanza Competenti.
