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domenica, 5 febbraio 2012
News: Il Tesoro: sui prezzi dell'energia nessun blocco Ğdirettoğ
ROMA
Il Governo smorza la polemica sull'invasione di campo nella definizione delle tariffe elettriche. Lo fa con una nota del ministero dell'Economia in cui si precisa che il blocco delle tariffe (articolo 3 del decreto anti-crisi) non vale per luce, gas e autostrade, settori per i quali il provvedimento varato dal Governo conferma la responsabilità delle Autorità. Un comunicato che tende a «evitare la diffusione di interpretazioni devianti, strumentali ed interessate». Il blocco «riguarda esclusivamente diritti e tariffe varie dovuti a fronte di servizi erogati direttamente dalla Pubblica amministrazione», ad esempio «in materia di motorizzazione».
Tira un sospiro di sollievo tutto il settore delle utilities, messe in allerta da una norma che a una prima lettura lasciava presagire il blocco tout court delle tariffe, compresa la parte legata ai costi di rete e di misura (circa il 13% della bolletta), quella che incide sulla remunerazione degli investimenti. Ecco perché i titoli energetici due giorni fa sono pesantemente scivolati ed ecco perché ieri, dopo il chiarimento dell'Economia, quasi tutti hanno risalito la china (+4,34% Terna, +3,28% Eni, +1,63% Snam Gas, mentre Enel ha sfiorato la parità). Al tempo stesso Alessandro Ortis, presidente dell'Authority per l'energia, sembra sollevato: «Prendendo atto con soddisfazione delle dichiarazioni del ministero, e considerando l'andamento dei prezzi petroliferi, si conferma la previsione che i nostri prossimi e usuali aggiornamenti possano assicurare ai consumatori una significativa e progressiva diminuzione delle bollette 2009 di luce e gas». Il decreto affida all'Authority il monitoraggio dell'andamento dei prezzi che, per la componente della bolletta legata all'andamento delle quotazioni petrolifere (oltre il 65% del totale), sono già previsti in discesa. Ma le regole su cui oggi l'Autorità basa l'aggiornamento tariffario sono da rifare. Entro febbraio, per consentire un più rapido trasferimento sulla bolletta finale delle riduzioni del greggio (soprattutto nel caso del gas), Ortis dovrà proporre le modifiche al Governo.
Più che mai aperto, poi, il delicato capitolo della Borsa elettrica. Il decreto avvia modifiche al funzionamento, scavalcando il lavoro tecnico che il ministero dello Sviluppo stava conducendo con le aziende del settore. Cambierà il sistema di formazione dei prezzi: dal metodo del prezzo marginale (il prezzo uniformato all'offerta più alta) all'asta pura per quantità (si incassa quanto richiesto), ma arrivano le critiche di Assoelettrica che lamenta troppa incertezza e paventa addirittura lo stop del rinnovo dei contratti di fornitura al di fuori del sistema di Borsa.
ARTICOLO TRATTO DAL SOLE 24 ORE
